Caregiver: on line “pillole” di formazione per aiutare chi aiuta

La Fondazione Arezzo Comunità presenta il nuovo step del progetto dedicato a chi si prende cura di persone e familiari non autosufficienti fisicamente e/o mentalmente.

Il progetto “Caregiver” voluto e curato dalla Fondazione Arezzo Comunità, si arricchisce di un nuovo importante step. In collaborazione con OPI Arezzo, da oggi, chi si prende cura di persone e familiari non autosufficienti fisicamente e/o mentalmente ha a disposizione un nuovo strumento.
L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Arezzo, grazie alla disponibilità di alcuni dei suoi professionisti, ha infatti realizzato 6 video-lezioni immaginate come veri e propri mini tutorial che, in maniera semplice e molto concreta, possono essere di supporto al caregiver nello svolgimento quotidiano del suo lavoro.
I video arricchiscono lo spazio web caregiver.arezzocomunita.it e permettono di conoscere quali sono i diritti e le opportunità di chi accudisce una persona non autosufficiente. Basta cliccare su “formazione” e navigare i contenuti disponibili (il link diretto è: http://caregiver.arezzocomunita.it/formazione/).
“Ringrazio Opi per questo importante contributo – commenta Lucia Tanti, presidente della Fondazione Arezzo Comunità – utile a dare informazioni base per chi si prende cura di un congiunto fragile. Con questo nuovo step la Fondazione Arezzo Comunità arricchisce il “portale” dedicato ai caregiver unendo alle informazioni anche tutorial con suggerimenti molto utili. Si riafferma così il ruolo della Fondazione come strumento anche di cittadinanza attiva e consapevole e come luogo che mette in contatto cittadini, istituzioni, professionisti”.
“Quando un membro della famiglia diventa “colui che si prende cura” di un proprio familiare – sottolinea Giovanni Grasso, presidente di OPI Arezzo – si trova davanti a una serie di difficolta. Ecco allora che, anche con questo progetto, gli infermieri lavorano per rendere un caregiver esperto anche in prestazioni infermieristiche complesse, ma sempre con la potestà professionale di certificare, valutare, monitorare le abilità apprese e che, se espresse fuori dal caso specifico, diventano abuso di professione. Si ritiene infatti, che in nessun caso l’esperienza e la competenza di un caregiver possa estendersi oltre lo specifico caso, e non può confondersi con la competenza professionale. L’aver realizzato questi video significa mettere a disposizione sapere e competenze, così da costruire un dialogo proficuo tra gli infermieri, che sono i professionisti dell’assistenza e i cargiver che rimangono figure di aiuto indispensabili nel nostro contesto sociale”.

Condividi: